Etichettato: vergine

L’Architetto e la Ruota

“Maria architetto dell’universo”, di Giovanni Battista Trotti, detto il Malosso (1603)

Questo meraviglioso ed enigmatico quadro di Giovanni Battista Trotti è concettualmente diviso in due sezioni. Ai piedi dell’immagine è raffigurato il vertiginoso vortice del Tempo; sopra l’Eternità, la Rosa senza tempo di cui il Padre è il fulcro. Continua a leggere

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Il Latte della Sirena

Particolare della fontana del Nettuno a Bologna

Particolare della fontana del Nettuno a Bologna (XVI sec.)

Il latte della sirena è un simbolo enigmatico ed affascinante, che ricorre con una certa frequenza nella storia dell arte, ed in particolare dal rinascimento in poi. Continua a leggere

Il Sacrificio del Figlio

1. Ifigena, Isacco, Cristo

Nella sua tragedia “Ifigenia in Aulide”, Euripide raccontò la storia di un doloroso sacrificio.
Durante la spedizione militare contro Troia, la flotta greca era all’ancora in Aulide, bloccata da una bonaccia.
L’indovino Calcante vaticinò che la causa di tale contrattempo era un misfatto compiuto da Agamennone: il re aveva infatti offeso Artemide, quando durante una battuta di caccia uccise un cervo in un bosco sacro alla dea. L’indovino aggiunse che la flotta greca non sarebbe mai riuscita a partire, se Agamennone non avesse prima sacrificato sua figlia Ifigenia alla dea delle selve.
Il re protestò, ma fu incalzato dagli altri comandanti finchè dovette cedere. Giunti al momento fatale, però, la dea fece scomparire la giovane, sostituendola con una cerva.

François Perrier, il sacrificio di Ifigenia, 1632

François Perrier, il sacrificio di Ifigenia, 1632

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“L’unicorno è un animale molto piccolo, che però, come dice Isidoro, ha in se una grande forza. È molto selvaggio e cattivo, in modo che nessun cacciatore lo può catturare con la violenza. Lo si prende però con una casta vergine. Se la si lascia seduta in un bosco da sola, l’unicorno che le passerà a fianco abbandonerà tutta la sua aggressività e ammirandola appoggerà la sua testa sulle sue gambe addormentandosi. In questo modo il cacciatore lo potrà catturare.”

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