Pillola rossa o Loggia Nera?

La trilogia di Matrix rappresenta il più chiaro esempio di contenuto gnostico nel cinema moderno. La saga diventa uno strumento di rifondazione contemporanea del mito gnostico attraverso un’unica grande allegoria: al di là dell’intrattenimento, è più che evidente anche l’intenzione di trasmettere allo spettatore un’ideale di fondo che coincide con questo antico e occulto cristianesimo alternativo.

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“Pillola rossa o loggia nera?” è un libro di Paolo Riberi, edito da Lindau. Il sottotitolo è eloquente: “Messaggi gnostici nel cinema tra Matrix, Westworld e Twin Peaks”. Il testo infatti indaga le trame di alcuni dei grandi titoli del cinema e dei telefilm, evidenziandone la coloritura gnostica.
Il credo gnostico a volte si nasconde in alcuni dettagli secondari, al punto che solo un osservatore che già conosce a fondo queste dottrine potrebbe riconoscerne l’impronta.  Altre volte la storia richiama esplicitamente concetti e nomi tratti dallo gnosticismo, a fugare ogni dubbio riguardante l’intenzione di registi e produttori.

Già dalle prime pagine è da subito evidente l’ottima preparazione di Riberi, sia nel campo del cinema che in quello dello gnosticismo. Non è affatto una cosa scontata. Di questi tempi sono in molti a scrivere di gnosticismo senza magari aver mai affrontato studi approfonditi su testi e documenti storici. Lo gnosticismo è una materia affascinante ma decisamente ostica, anche a causa della limitatezza delle fonti a nostra disposizione (si aggiunga che i papiri gnostici della biblioteca di Nag Hammadi non sono ancora disponibili in una traduzione italiana. Sono molti, insomma, quelli che ne parlano comunque, magari dopo una breve ricerca su Google o Wikipedia. Lo stesso autore denuncia questa deriva:
The Game, Existenz, Tron, Il tredicesimo piano e Inception. Scavando nelle pieghe di internet, tutti questi film sono impropriamente associati allo gnosticismo, e lo stesso accade per tante altre pellicole ancora. Il risultato, grottesco e paradossale, sarebbe quello di affibbiare un’etichetta gnostica alla maggior parte del cinema moderno, perdendo così completamente di vista il significato del termine stesso.

Riberi analizza dunque con grande competenza film come Matrix, Dark City, The Truman Show e telefilm come Westworld e Twin Peaks, accostandoli a testi gnostici quali il Vangelo di Giuda, L’Ipostasi degli Arconti e il Vangelo della Verità.
L’individuazione delle convergenze fra testi antichi e film moderni non è un esercizio di erudizione fine a se stesso. Nella conclusione l’autore usa il materiale raccolto per un’interessante e affilata riflessione sul presente, che costituisce una delle pagine più preziose del testo. Per quale motivo lo gnosticismo è tornato alla ribalta, perchè proprio in questo periodo?

Lo gnosticismo è a tutti gli effetti una delle prime teorie del complotto della storia: non solo a livello individuale, dal momento che invita l’iniziato a scoprire un mondo segreto nascosto oltre i limiti di quello fittizio in cui viviamo, ma anche e soprattutto a livello politico e sociale. Storicamente, la gnosi si afferma in un’epoca di grande crisi: alla fine del primo secolo, il grande sogno della rivolta giudaica contro l’impero romano è appena fallito miseramente con la distruzione del Tempio di Gerusalemme (70 d.C.) e la letteratura apocalittica, che sognava un’imminente resa dei conti contro le forze del Male, cede il passo a un pessimismo cosmico. Nel mondo in cui viviamo — spiegano gli gnostici — non può esserci nessun trionfo del Bene sul Male, semplicemente perché esiste una regia occulta ultraterrena che favorirà sempre gli oppressori e i tiranni. La soluzione non può arrivare da un movimento politico o da una rivolta, ma soltanto dalla fuga in un’altra dimensione. Uno scontro frontale contro i signori della terra è impossibile, perché controllano ogni cosa. Concezioni analoghe trovano un grande seguito anche oggi, soprattutto nella cosiddetta controcultura underground: dagli alieni al redivivo ordine dei Templari, dalla massoneria e al gruppo Bilderberg, l’uomo contemporaneo sembra ossessionato dall’idea che tutto ciò che accade sia il prodotto delle macchinazioni sotterranee di un gruppo segreto che da secoli governa il pianeta. Ora, come duemila anni fa, queste suggestioni sono profondamente connesse con la forte delusione che accompagna la crisi dei movimenti politici e delle ideologie partecipative di massa. Mai come al giorno d’oggi, quindi, la gnosi e i vari teoremi del complotto riscuotono successo, proponendo una sorta di giustificazione mitica delle difficoltà quotidiane.

 

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