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“L’essenza dell’educazione è la repressione del desiderio; ma il desiderio è l’essenza stessa del potere.
Il desiderio non vuole nient’altro che ottenere il suo oggetto, ed allo stesso modo l’energia che ne deriva non vorrebbe far altro che sfogarsi, diventare azione immediata e conclusiva.
Nel corso dei millenni l’uomo ha sviluppato la coscienza, un argine con cui si tengono a bada e si domano le pulsioni primordiali. È grazie alla coscienza che riusciamo a convertire l’energia vitale primitiva, sensuale e vorace, negli alti e nobili slanci di cui soltanto l’uomo è capace, e che ci elevano sopra il livello delle bestie.
L’argine della coscienza incanala il sesso, la paura, l’avidità, creando con questa vile materia prima l’oro dell’arte, della scienza, dell’organizzazione sociale.
La pulsione primaria è sempre viva; è la forza ed il motore essenziale dell’anima umana. Sbagliano coloro che la ritengono l’unico fondamento dell’uomo: dire ad esempio che l’arte è soltanto una manifestazione della sessualità sarebbe come sostenere che una statua è soltanto pietra, una casa soltanto mattoni, o la musica soltanto matematica.
Ma sbagliano anche quelli che sottovalutano la meravigliosa fierezza degli istinti ancestrali, trattando questa pericolosissima belva feroce come se fosse un animale addomesticato, ormai incapace di nuocere.”
(Gustave Moreau – Diomede dévoré par ses chevaux)

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