Il male

Il male disgrega la realtà. Ogni gesto malvagio, ogni intenzione crudele, ogni disonestà, aprono uno strappo in quel tessuto di materia e significato, che seppur confusamente chiamiamo con il nome di “realtà”.

La Maddalena piangente di Ercole de' Roberti, frammento di affresco nella cappella Garganelli a San Petronio (BO)

La Maddalena piangente di Ercole de’ Roberti, frammento di affresco nella cappella Garganelli a San Petronio (BO)

Omicidi e bugie, guerre e tradimenti. Ogni iniquità è un assalto. Un continuo attacco all’ordine del reale, uno stillicidio, un vero e proprio assedio. Le conseguenze di queste azioni sono devastanti. E’ come se una forza insana strappasse le pagine di un libro, e al loro posto vi infilasse fogli pieni di parole insensate. Strappi che pian piano trasformano la storia in una farsa che sarebbe triste, se non fosse sconclusionata.

Potreste rispondere: «Se ciò che dici è vero, con tutto il male che accade al mondo, a questo punto la realtà sarebbe un bel colabrodo. Eppure a me sembra che essa sia fin troppo tangibile.»
E’ esattamente il contrario. Credete davvero che questo mondo perverso che abbiamo costruito meriti il titolo di “realtà”? L’acqua dei fiumi non si può bere, il cemento divora la terra, le città sono nodi di ansia e solitudine. L’odio solleva l’uomo contro l’uomo, il sangue scorre fra l’indifferenza. Pochi signori detengono il potere del mondo, e intanto le masse impoverite sognano un lusso del tutto superfluo. La chiamate reale, questa situazione? Non vedete che è un sogno insulso, senza nè capo nè coda? Il male ha minato a tal punto la realtà, che non siamo nemmeno più in grado di accorgercene. Non distinguiamo più la differenza fra la morchia insensata, e quel poco che rimane dell’edificio del reale.
Il male disgrega la realtà. Non si tratta di un rapporto di causa ed effetto. La corruzione del reale è la conseguenza del male, ed al contempo il male stesso. Più il male devasta la realtà, più perdiamo la capacità di orientarci, comprendere, scegliere. Non capiamo più nemmeno la differenza fra bene e male. Il frammento di realtà che li distingueva è ormai caduto, è stato strappato via sotto i colpi di milioni e milioni di atti malvagi. E’ per questo che la devastante marea nera si ingrossa sempre di più. Ormai, anche chi ha le più buone intenzioni rischia di sporcarsi inconsapevolmente le mani, di collaborare alla grande, folle distruzione in cui è lanciata l’umanità.
Non tutti, però, sono inconsapevoli di compiere il male. C’è chi lo fa di proposito, anche se a ben vedere la loro è un’inconsapevolezza ben più radicale. E’ questa la vera natura della magia nera: si compie un abominio per lacerare la realtà, per trarre profitto dall’osceno cambiamento che viene a suppurare quella ferita dell’essere. Ma non è solo per calcolo, che ci si vota al male. C’è una schiera sempre più vasta di neri adepti, i profeti dell’insensatezza completa. Credono – e la cosa terribile è che forse hanno ragione – che a forza di togliere mattoni dal muro della realtà, ormai l’intero edificio stia per crollare. E sono convinti – e qui hanno il torto più bieco – che soltanto dopo il crollo completo dell’antico tempio, una nuova verità possa sorgere al suo posto. Così fanno di tutto per accelerare la devastazione, persuasi che così facendo stiano squarciando il velo che nasconde la luce. Non si rendono conto che ciò che ottengono è solo la rovina, del mondo e di se stessi. Forse anche la loro speranza è una pagina di versi insulsi scritti dalla follia, che un giorno si è sostituita a una pagina di verità ormai perduta.
E’ possibile opporsi a questo crollo annunciato? E se anche la nostra resistenza non fosse che la folle cecità, di chi crede di opporsi al male, e invece collabora soltanto al suo trionfo? Non c’è una risposta certa, non c’è prova incontrovertibile che una scelta sia quella giusta. Eppure non bisogna disertare. Non resta che aver fede, credere che resistere sia giusto. Sarà questo il nostro ultimo baluardo.

  1. giovanni

    Siamo costretti ad una Fede cieca ed assoluta, ad implorare la Luce a Chi ancora ci ama.
    La Divina Provvidenza avra’ la forza di guidare il corso della frana che ci sta seppellendo.
    Preghiera preghiera ed ancora preghiera per noi stessi in primis per poter diventare luce
    e punto di riferimento.
    Il prezzo della nostra lotta saranno continue rinascite con conoscenze che si sommeranno.
    nel corso dei secoli.
    Attingeremo nuove energie per ricostruire sulle macerie che faranno da basamento e memoria
    a non piu’ distruggere.
    Il Male e’ necessario conoscerlo per EVITARLO.
    L’articolo da Lei postato e’ Speranza e Luce . Non siamo soli

  2. Davide Donadoni

    Di fronte a questa devastazione e apparente alluvione del male, ho notato che sotto agli urli insensati, mille piccoli atti quotidiani riempiono di amore un altro livello esistenziale. Stiamo forse vivendo le fustigate al cristo, stiamo andando al patibolo, per poi risorgere. Perché mentre tutti in preda alla disperazione si lasciano andare, c’è chi zitto opera per il bene senza paura. In amore e in silenzio.

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