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E’ la storia incredibile di un giovane idealista, un politico con buone intenzioni che voleva cambiare il paese e liberarlo dalla corruzione, ma che ha finito invece col perdere la strada. Per fare il bene occorre il potere, ma per ottenere il potere si finisce per perdere la bontà…

Democristiano boer

Una leggenda praghese racconta di come un architetto si fosse fatto aiutare dal diavolo per costruire una chiesa. Ovviamente lo sventurato finì col perdere la propria anima, ma la chiesa rimane tuttora lì, e vi si celebra regolarmente messa.
Anche nel nostro paese c’è una ricca tradizione di persone animate da buona volontà, ma che finirono col vendere l’anima al diavolo: basti pensare alla nostra storia politica, per non parlare dell’attualità!
Che rapporti ci sono fra il potere ed il male? Il fine giustifica i mezzi, o i mezzi sono piuttosto una scusa per giustificare la malvagità?
Per esplorare tali dubbi e cercare un’eventuale risposta, sono andato a studiarmi la storia del secondo dopoguerra, e mi sono imbattuto nella particolare figura di Giuseppe Martini: un politico di saldi valori e di puri princìpi, che però pian piano si è fatto divorare e schiacciare dalla macchina politica, finendo per diventare egli stesso quella figura di corruzione che aveva sempre detestato. Eppure, non c’era altra scelta: per fare del bene sono necessari i mezzi, ci vuole il potere! Ma una volta giunti al potere, è ancora possibile fare il bene?
In un certo senso, tutti gli uomini di potere, anche quelli più buoni, finiscono col cadere nelle grinfie del diavolo; ma il caso di Martini è completamente differente, perchè egli ebbe l’onore di incontrarlo di persona, proprio lui, il diavolo in carne ed ossa!!!

La storia di fantasia fa da filo conduttore per ricordare i lati più oscuri della storia dell’Italia dal dopoguerra in poi, così da capire meglio l’attualità dei nostri giorni, perchè la storia non è “passato”, ma si ripresenta continuamente, forse con nuove maschere, ma sempre con la stessa essenza…

 

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