I diagrammi alchemici del Sylva Philosophorum

Il Sylva Philosophorum è un interessante testo alchemico del XVII sec., scritto da Cornelius Petraeus, composto da una serie di diagrammi.

1. Dio
Sylva Philosophorum

Il primo schema, che farà da modello a molti dei seguenti, è il cosiddetto “Scudo della Trinità”, immagine che compare già nel XIII sec.
Ciascuna delle tre persone della Trinità “è” Dio, eppure sono diverse l’una dall’altra.
Sul bordo del cerchio c’è scritto: “Dio è trino ed uno, e tutto in tutto“. Nella didascalia, invece: “Dio è uno, nella trinità, e triplice nell’unità“.

2. Il Macrocosmo
Sylva Philosophorum

I quattro elementi sono disposti ai vertici di un quadrato, al cui centro si trova la quintessenza.
L’acqua si trova in un rapporto di antipatia nei confronti del fuoco, e lo stesso vale per l’aria e la terra; nelle restanti relazioni fra gli elementi vige invece un regime di simpatia.
Nel primo cerchio c’è scritto:”Caos, massa di forma confusa“; nel secondo: “Hyle, principio primordiale della materia“.
La didascalia riporta un verso della Genesi (1:26): “E Dio disse: Facciamo l’uomo a nostra immagine e somiglianza“.

3. Le combinazioni degli elementi 
Sylva Philosophorum

Gli elementi contigui sono riconciliabili (“symbolisantia”).
Da terra e fuoco nasce il secco; da fuoco ed aria il caldo; combinando aria ed acqua risulta l’umidità, e fra la terra e l’acqua risulta il freddo.
Anche questi sottoelementi combinati possono entrare in relazione fra loro, con rapporti possibili o del tutto impossibili.
Da notare che la quintessenza giace proprio all’incrocio di tutte le relazioni contrastanti…
La didascalia riporta un altro passo della Genesi (1:28): “Dio li benedisse e disse loro: Siate fecondi e moltiplicatevi, riempite la terra” – allusione alla combinazione e ricombinazione degli elementi, che dalla semplicità dell’Uno crea la complessità del Cosmo.


4. Il posto che occupa l’Uomo all’interno della creazione
Sylva Philosophorum

I rapporti fra gli elementi acquisiscono qui un significato in rerlazione all’essere umano: fuoco ed aria configurano il principio attivo, terra ed acqua quello passivo; fuoco e terra costituiscono il polo maschile, aria ed acqua quello femminile.
Ad ognuno degli angoli formati da questi tratti d’unione corrisponde uno dei quattro temperamenti che l’antichità scorgeva nella psiche: al fuoco la collera, all’aria il sanguigno; all’acqua la flemma ed alla terra la melancolia.
Al centro del quadrato c’è un diagramma simile a quello riguardante Dio, ma questa volta è riferito all’uomo. L’essere umano è composto da anima, spirito e corpo; elementi distinti, eppure imprescindibili per formare l’unicità del composto umano.
Qui si mostra in maniera molto evidente un grande arcano: l’Uomo occupa proprio il centro, la parte che nel diagramma degli elementi era riservata alla quintessenza!
L’iscrizione nel cerchio recita “Limbo, terra adamica rossa e irrigata“.
La didascalia riporta un altro passo della Genesi: “E Dio disse: La terra produca germogli, erbe che producono seme e alberi da frutto, che facciano sulla terra frutto con il seme, ciascuno secondo la sua specie
E’ evidente che in questo caso la terra che deve ricevere il seme è proprio l’Uomo.
Si faccia attenzione però: tali indicazioni potrebbero riguardare sia il singolo individuo, che il Grande Uomo inteso come Macroanthropos, la somma dell’umanità con tutte le sue infinite potenzialità.
Un malinteso in tale frangente potrebbe portare ad errori molto seri…

5. La Natura
Sylva Philosophorum

Nello stesso schema “trinitario” la Natura unica ci mostra i suoi tre volti – animale, vegetale e minerale.
Dio e la Natura non fanno nulla invano“, dice l’iscrizione nel cerchio; e nella didascalia: “La Natura è quella cosa insita nelle cose, che trae il simile dal simile

6. L’Anima
Sylva Philosophorum

Lo schema “uno e trino” viene qui applicato all’Anima: razionale, vegetativa e sensitiva.
Queste tre funzioni furono individuate da Aristotele. La vegetativa è la parte più corporea, automatica, e regola le funzioni organiche, la crescita, gli istinti. La sensitiva riguarda i sensi, e quindi il rapporto “passivo” con il mondo. La razionale o intellettiva riguarda la conoscenza e la volontà, e quindi il rapporto “attivo” nei confronti del Cosmo.
Ognuno di questi vertici è in rapporto reciproco, sia in riguardo alla Natura inanimata che a quella animata.
Fra vegetativo e razionale c’è il lato “minerale + angelico“.
Fra razionale e sensisitivo: “uomini + uccelli“.
Fra sensitivo e vegetativo, infine: “animali + piante“.
Ognuno dei vertici, dunque, assume un polo del lato: al vegetativo piante e minerali; al razionale uomini ed angeli: al sensibile uccelli ed animali.
La scritta nel cerchio è: “Tutto viene da Uno, tutto va verso l’Uno
La didascalia riporta una citazione dell’alchimista Bernardo Trevisano: “Nella natura ogni specie genera la sua somiglianza, naturalmente o artificialmente“.

 7. Il Seme
Sylva Philosophorum

Se l’uomo è la “rossa terra adamica”, qui si parla del seme che essa deve accogliere.
Esso è composto da tre fuochi: lo Zolfo, fuoco naturale; il Mercurio, fuoco innaturale; il Sale, fuoco contro natura.
Nel cerchio c’è l’iscrizione: “Tutto nel Tutto”.
La didascalia riporta una citazione dell’alchimista Raimondo Lullo: “Ogni generazione, sia della pietra che dei suoi omogenei, si compie con il fuoco naturale, moltiplicato dal fuoco innaturale e dal fuoco contro natura.

8. La pietra filosofale
Sylva Philosophorum
L’ultimo diagramma riunisce e compone i precedenti, trascendendoli.
Il Mesocosmo (mondo mediano) è la pietra filosofale, mediatrice fra gli opposti, punto d’incontro fra i mondi, Alleanza fra il Creatore e la creatura.
I tre elementi che la compongono, secondo lo schema ormai noto, sono Sole, Luna ed Azoth. Nei rapporti fra gli elementi, “maschile” e “femminile” sono stati sostituiti da “sulfureo” e “mercuriale.
L’iscrizione nel cerchio è: “(Non) Brillo per tutti, ma per pochi
Nella didascalia è citato un celebre passo del Rosarium Philosophorum: “Fai un cerchio da un uomo e una donna, ricavane un quadrato, e dal quadrato un triangolo: fai di ciò un cerchio ed avrai la pietra dei filosofi
Ovviamente il diagramma ricalca proprio questa successione: l’ordine – cosa fondamentale! – è dall’esterno all’interno.

Un Commento

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...